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| CINTOIA
E IL SUO TERRITORIO |
Appartenendo questo territorio al Contado fiorentino
il novello Comune fu alle dipendenze della Repubblica di Firenze,
e quando questa verso il 1250 volle dare una autonomia amministrativa
a questi comuni e li raggruppò in Leghe, scelse Cintoia
per sede di una di queste.
La Lega di Cintoia trovò la sua sede nel Castello, sul
quale fu innalzato il Gonfalone e dentro il quale si insediò
il Capitano del Popolo, il Gonfaloniere e il Consiglio dei Sindaci.
Dai documenti dell'Archivio di Stato risulta l'esistenza della
Lega di Cintoia fino dal 1311. Soltanto dagli Statuti Fiorentini
del 1335 sappiamo che essa era formata da 25 popoli dei quali
15 dipendenti dalla Pieve di Cintoia: Sezzate, Mugnana, Collegalle,
Lignano, Melazzano, Rugliano, S.Cristoforo a Lucolena, Dudda,
S.Pietro e Santa Maria a Cintoia, Convertoie, Pitignano (Canonica)
e Santa Margherita a Sugame; 6 dipendenti dalla Pieve di Rubbiana:
San Miniato, Panzalla, Linari, Musignano, San Polo e Sant Lucia
a Bisticci, e 4 appartenenti al piviere di Poneta: Pancole,
San Cristofaro a Strada, Pitigliolo e San Gregorio a Poneta.
In questo tempo Cintoia assurse a grande importanza. Quasi tutta
la popolazione dell'alta valle dell'Ema gravitava intorno al
suo Castello.
Il Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo, con decreto del 23
febbraio 1773 soppresse il Comune e la Lega di Cintoia e riunì
i popoli ad essa aderenti a quelli della Lega del Chianti per
formare la nuova Comunità di Greve. Cintoia, privata
del Comune, perse tutta la sua importanza, ed i suoi abitanti
che ammontavano allora a 236 continuarono a coltivare la terra
ferace per vigni, boschi ed oliveti. In questi ultimi anni si
è ridestata a novella vita per impulso del signor Giosuè
Calamai, industriale e proprietario della Fattoria e Villa di
Cintoia che furono già degli Adimari, il quale vi ha
impiantato uno Stabilimanto per la filatura della lana, seta,
cotone e raion ecc, una distilleria per le sanse delle olive
e una raffineria per rendere l'olio commestibile. Cintoia Bassa
si avvia a diventare così un piccolo centro industriale.
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